Tesi ISVE v20210630

Presentazione domanda di tesi

  • Lo studente contatta un docente e concorda con lui un argomento di tesi, i tempi e modi di lavoro;
  • Il relatore individua un correlatore, preferibilmente appartenente a un settore disciplinare diverso al proprio o ad altro ateneo, ed eventualmente anche un secondo relatore;
  • Lo studente compila la richiesta di inizio attività di tesi sul  Portale DiSAAA (Atlante) con le informazioni di cui ai precedenti punti;
  • Dopo la firma del Direttore, il modulo viene protocollato e inviato per e-mail allo studente, al/ai relatori e al correlatore, e al Presidente del Corso di Studio;
  • Contestualmente, lo studente col supporto del relatore avvierà le procedure di formazione in materia di sicurezza e di protocollo anti-contagio COVID-19 che dovranno concludersi prima dell’inizio delle attività di tesi;
  • Lo studente/la studentessa, insieme alla domanda di inizio tesi generata dal portale DiSAAA-a, dovrà inviare al Presidente della Commissione RAD anche la seguente documentazione:
    • attestati di frequenza dei corsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro erogati dal DiSAAA-a nell’ambito dei Corsi di Studio oppure da ente accreditato esterno (vd. qui);
    • procedure anti-contagio COVID-19 in strutture ospitanti esterne ad UNIPI:
        • dichiarazione dell’ente/impresa convenzionata sulle misure di sicurezza applicate al tesista/dottorando, redatta secondo il modello reso accessibile nella pagina web dall’unità ricerca interessata e disponibile cliccando qui;
        • copia del Protocollo di prevenzione Covid-19 o delle Istruzioni operative di sicurezza dell’ente ospitante.
  • Studente e relatore in accordo possono proporre che l’attività di tesi sia in relazione con il tirocinio curriculare; in tal caso il relatore può svolgere attività di docente tutore in ai relativi adempimenti.

Svolgimento della tesi

  • La Commissione RAD approva l’inizio dell’attività di tesi e le attività inizieranno nella data indicata dalla segreteria didattica con comunicazione ufficiale a mezzo di email, fermo restando l’obbligo di aver adempiuto alla procedura di formazione in materia di sicurezza.
  • Il Candidato, in accordo con il relatore, ENTRO E NON OLTRE I 45 GIORNI ANTECEDENTI LA DATA DI INIZIO DELLA SESSIONE DI LAUREA, è tenuto a sostenere un colloquio con il Correlatore. Durante il colloquio il Candidato dovrà esporre la problematica, lo scopo, l’approccio sperimentale del suo lavoro di tesi e dovrà discutere i principali risultati, essendo chiamato a mostrare le proprie conoscenze anche sugli aspetti di base dell’argomento affrontato. Al termine del colloquio il correlatore si esprime sull’accettabilità della tesi e sulle eventuali modifiche suggerite compilando la scheda GIUDIZIO DEL CORRELATORE che invia al Relatore e al Presidente del CdS. Il Presidente del CdS autorizza quindi lo studente alla partecipazione all’esame di Laurea secondo le indicazioni reperibili a questo Link

Adempimenti da seguire per laurearsi

Attività in esterno: adempimenti

Qualora sia prevista per lo svolgimento delle attività di tesi la frequenza di qualsiasi tipo di struttura, pubblica o privata (aziende agricole, studi professionali, ecc.) al di fuori di strutture dell’Ateneo:

  • in caso di frequenza continuativa, compilare il modulo di richiesta dell’autorizzazione frequenza esterna sul  Portale DiSAAA. Ogni qualvolta lo studente/la studentessa preveda di recarsi presso la struttura esterna al DiSAAA-a deve inviare un messaggio di posta elettronica al Direttore del DiSAAA-a e al relatore, comunicando date e orario di spostamento e allegando il modulo di inizio attività di tesi protocollato (a suo tempo restituito allo studente);
  • in caso di frequenza occasionale, è sufficiente predisporre un modulo di missione a costo zero (uno per ogni occasione) da inviare per posta elettronica al Direttore del DiSAAA-a e al relatore. Il relatore/supervisore del laureando/dottorando deve concordare con il Direttore del Dipartimento l’autorizzazione della missione, realizzata nel rispetto delle norme del Protocollo di sicurezza anti-contagio dell’Università di Pisa nella Fase 3, con riferimento all’uso di mezzi di trasporto e all’impiego di altro personale dell’Ateneo eventualmente coinvolto. In caso di dubbi sulle misure di protezione da adottare in relazione alle specificità della singola missione è necessario chiedere il supporto del Servizio di Prevenzione Protezione (SSP) e del Medico Competente (MC). Con riferimento ai laureandi/dottorandi (così come al personale t.a. e ai ricercatori a t.d. eventualmente coinvolti), nell’autorizzazione di missione il Direttore del Dipartimento dovrà dare conto della indispensabilità o indifferibilità della singola missione.

Per informazioni, lo studente può far riferimento al tutor, Annita Toffanin telefono 050 2216649