
Un team multidisciplinare dell’Ateneo pisano illustra tre anni di lavoro su Living Lab, recupero di beni confiscati e database europei per l’agroalimentare sostenibile. Il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali (DISAAA-a) dell’Università di Pisa è stato protagonista al Monastero dei Benedettini di Catania nell’ambito del workshop finale del progetto Pnrr Onfoods, dedicato alle “Filiere agroalimentari sostenibili: stato dell’arte e risultati di indagini empiriche”. Durante la tavola rotonda “Visioni di sostenibilità nella filiera agroalimentare”, svoltasi nella Sala del Coro di Notte dell’Università etnea, il Prof. Alessio Cavicchi ha guidato la delegazione pisana composta da Francesca Galli, Sonia Massari e Annapia Ferrara del DISAAA-a, insieme a Biasino Farace del Dipartimento di Economia e Management (DEM).
L’evento, che ha visto il confronto tra accademia, istituzioni e realtà operative come il Maas (Mercati Agroalimentari di Sicilia), è stata l’occasione per presentare i risultati di tre anni di intensa ricerca. Il team di UNIPI ha messo a punto una serie di metodi e strumenti innovativi per la realizzazione di Living Lab territoriali, concepiti come hub fondamentali per il trasferimento di conoscenze, l’apprendimento permanente e la diffusione capillare di innovazioni sul territorio. Nello specifico, il contributo del DISAAA si è distinto per due linee di azione strategiche:
Il format “Tenuta Lab”: grazie al coordinamento di Sonia Massari, è stato sviluppato e testato un modello formativo innovativo. Il format è stato realizzato con successo a Suvignano, all’interno della tenuta confiscata alla mafia, e a Paganico, nell’ambito del Dottorato Nazionale in Sviluppo sostenibile e cambiamento climatico. L’iniziativa ha dimostrato una forte capacità attrattiva, richiamando studenti e ricercatori da tutta Europa per lavorare concretamente sui temi della sostenibilità.
La mappatura dell’innovazione europea: Il lavoro di Annapia Ferrara è stato finalizzato alla creazione di un database completo che raccoglie i progetti europei finanziati da Horizon negli ultimi dieci anni. Questa risorsa è fondamentale per analizzare e comprendere l’evoluzione dei living labs in tutta Europa, offrendo una base dati solida per future progettazioni.
La partecipazione dell’Università di Pisa a questo dialogo tra ricerca e operatività conferma l’impegno del Dipartimento nel costruire filiere capaci di coniugare competitività economica ed equità sociale, in piena sinergia con partner accademici e istituzionali come l’Università di Catania e le altre università coinvolte nello Spoke 1 di Onfoods, le associazioni imprenditoriali, le ONG attive nei rispettivi territori e gli ordini professionali.

