In occasione del XXIII Convegno AISSA – Associazione Italiana delle Società Scientifiche Agrarie – il prestigioso Premio “Michele Stanca” 2026 per le migliori tesi di dottorato è stato assegnato a due giovani ricercatori del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali (DiSAAA-a) dell’Università di Pisa: Alice Ripamonti (SSD AGRI-09/C) e Samuele Risoli (SSD AGRI-05/B). Il Premio, istituito per onorare la figura del Prof. Michele Stanca – Scienziato di riferimento per la genetica agraria e l’innovazione nelle scienze delle produzioni vegetali – rappresenta uno dei più autorevoli riconoscimenti nazionali per un dottore di ricerca nell’ambito delle Scienze agrarie. L’AISSA svolge un ruolo centrale nel promuovere il progresso scientifico, l’alta formazione e il dialogo tra ricerca e sistema produttivo. In questo contesto, il Premio Stanca assume un valore altamente selettivo e simbolico, premiando lavori capaci di coniugare rigore metodologico, innovazione e ricadute applicative. L’assegnazione del riconoscimento a due dottori di ricerca dello stesso Dipartimento nella medesima edizione costituisce un risultato di assoluto rilievo e testimonia la solidità scientifica e la qualità della formazione dottorale del DiSAAA-a, un traguardo tutt’altro che frequente nel panorama nazionale.
La ricerca di Alice Ripamonti, svolta sotto la supervisione dei Proff. Marcello Mele e Alberto Mantino, affronta il tema dell’intensificazione zootecnica sostenibile nei sistemi agrosilvopastorali mediterranei. Integrando pratiche agro-ecologiche e tecnologie di monitoraggio microclimatico, il lavoro dimostra come sia possibile ridurre lo stress termico animale e valorizzare i servizi ecosistemici del pascolo, contribuendo in modo concreto alla transizione ecologica dei sistemi produttivi.
La tesi di Samuele Risoli, supervisionata dai Proff. Cristina Nali (Direttore del DiSAAA-a) e Lorenzo Cotrozzi, ha sviluppato modelli innovativi di difesa integrata contro la Fusariosi della spiga del frumento (Fusarium head blight), combinando agenti di biocontrollo con strumenti di diagnostica precoce basati su dati iperspettrali e analisi metabolomica. L’approccio proposto apre nuove prospettive per strategie di protezione a basso impatto chimico, in linea con gli obiettivi europei di riduzione degli input fitosanitari.
Il duplice riconoscimento conferma l’impegno del DiSAAA-a nel formare ricercatori capaci di affrontare le sfide della sostenibilità agroalimentare attraverso strumenti scientifici avanzati, interdisciplinarità e forte integrazione tra ricerca di base e applicata. Un risultato che rafforza il ruolo del Dipartimento nel panorama nazionale delle Scienze agrarie e che rende merito al lavoro dei giovani ricercatori e dei loro gruppi di ricerca.


