Galle e declino fogliare dell’olivo: la Cecidomia in Toscana

Dasineura oleae è stata per lungo tempo considerata un fitofago secondario per l’agro-ecosistema oliveto. In Toscana, ha provocato negli ultimi anni danni significativi in Maremma e, più recentemente, in diversi areali olivicoli della provincia di Massa-Carrara. La presenza di cospicue popolazioni di questo dittero, pur non compromettendo la vita della pianta, può portare a significativi decrementi della produzione, mettendo in crisi l’intero indotto legato all’olivicoltura. Il DiSAAA-a dell’Università di Pisa, di concerto con il Servizio Fitosanitario Regionale della regione Toscana, è impegnato nell’individuare azioni di contrasto utili a mitigare la presenza della Cecidomia. In tale ottica, già a partire dall’annata olivicola 2023, il DiSAAA-a ha fornito supporto tecnico-scientifico per la costruzione di una rete di monitoraggio delle infestazioni, utile per lo studio della dinamica delle popolazioni del dittero, nell’ottica di fornire agli olivicoltori un’analisi dei dati dei campionamenti e specifiche indicazioni su tempi e modalità di utilizzo delle strategie di controllo, previste dai disciplinari regionali. Inoltre, sono state selezionate alcune aziende presso le quali sono state messe in atto, a scopo dimostrativo, alcune strategie di controllo ammesse dai disciplinari regionali. Questo ha permesso, nel tempo, di caratterizzare l’andamento delle infestazioni da Cecidomia negli areali maggiormente colpiti e di emettere dei report settimanali a supporto degli olivicoltori, per calibrare le azioni di contrasto delle infestazioni, nel massimo rispetto dei principi ecologici e tossicologici. L’attività continuerà nel corso del 2026, focalizzandosi sempre di più sulla ricerca delle cause di questa anomala e preoccupante dannosità del fitofago nel contesto specifico.

 

Foglia di olivo con evidenti formazioni di galle (a sx), conseguenza dell’attacco del fitofago Dasineura oleae (a dx, femmina deponente)

 

 

 

Notizia originale in La Nazione /Massa Carrara, 20.2.2026