Dall’a.a. 2009-2010 il Corso di Dottorato in Biotecnologie Molecolari afferisce come “programma” alla nuova Scuola di Dottorato in Scienze Biologiche e Molecolari dell’Università di Pisa, cui partecipano anche i programmi di “Biomateriali”, “Oncologia Sperimentale e Molecolare”, “Biologia” e “Biotecnologie per la salute”.Durata della Scuola: 3 anni.
Numero di dottorandi annualmente ammissibili: 6; numero di borse disponibili: 3.
Dipartimenti che concorrono ad assolvere alle esigenze didattiche e di ricerca del programma: Dipartimento di Biologia. Dipartimento di Biologia delle Piante Agrarie, Dipartimento di Chimica e Biotecnologie Agrarie, Scuola Normale Superiore.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI PROGRAMMA
Prof. Maria Grazia Tozzi, Dipartimento di Biologia, e-mail: mtozzi@biologia.unipi.it
Vice-presidente e referente per l’area Agraria:
Prof. Andrea Cavallini, Dipartimento di Biologia delle Piante Agrarie, e-mail: acavalli@agr.unipi.it
DESCRIZIONE DEL CORSO
Le biotecnologie, ovvero la manipolazione di organismi viventi allo scopo di ottenere nuovi beni e servizi, costituiscono uno dei settori scientifici in maggiore crescita in molteplici campi, dalla medicina, alla chimica, all’ingegneria, all’agricoltura. Il notevole sviluppo di questo settore ha portato alla nascita di nuove scienze, quali la bioinformatica e la genomica, con ulteriori molteplici applicazioni. Per quanto riguarda le scienze agrarie, le biotecnologie vegetali incidono e ancor di più incideranno in un futuro prossimo sull’economia mondiale, e richiederanno una più approfondita conoscenza delle basi molecolari e strutturali dei meccanismi vitali delle piante.
OBIETTIVE
Il programma di Biotecnologie Molecolari ha lo scopo di formare esperti con elevata qualificazione nel campo delle biotecnologie. Gli obiettivi di questa scuola sono molteplici:
- fornire ai futuri ricercatori e operatori nel complesso campo delle biotecnologie, solide competenze di base, che gli stessi potranno utilizzare in futuro, con flessibilità, in direzioni diverse;
- mettere a disposizione dei dottorandi le tecniche e le apparecchiature più moderne per affrontare la ricerca in questo complesso campo;
- mettere gli studenti in condizione di essere, alla fine del corso, completamente autosufficienti ed in grado di affrontare con competenza i futuri sviluppi delle biotecnologie molecolari;
- mettere in contatto continuo docenti, ricercatori e studenti allo scopo di integrare conoscenze, tecniche ed approcci sperimentali;
- sviluppare un linguaggio comune che permetta ai futuri operatori di affrontare diversi tipi di indagine in diversi campi di ricerca (agrario, farmaceutico, medico, biologico etc.) senza condizionamenti e con mentalità aperta.
ORGANIZZAZIONE DEL CORSO
Il programma di Biotecnologie Molecolari è articolato in tre curricula:
1) Struttura e funzione di proteine e regolazione metabolica;
2) Regolazione genica dello sviluppo embrionale;
3) Biodiversità, sviluppo e crescita delle piante.
L’organizzazione didattica è finalizzata all’apprendimento del metodo per impostare l’attività di ricerca, dal punto di vista delle metodologie sperimentali, del trattamento statistico dei dati e della loro pubblicazione. A questo scopo, gli studenti del primo e del secondo anno devono svolgere attività didattica seguendo corsi organizzati dalla Scuola di Dottorato, insegnamenti di interesse offerti dall’Ateneo, seminari e convegni scientifici.
Entro il quarto mese del primo anno di dottorato, il candidato, di concerto con il Consiglio dei Docenti, individua il tema di ricerca oggetto della sua Tesi di Dottorato che sarà svolta nel corso del triennio. Al dottorando viene assegnato un Tutore facente parte del Consiglio dei Docenti del Programma.
A partire dal secondo anno di corso, il dottorando può trascorrere periodi di studio e di ricerca in laboratori esteri, presso istituzioni scientifiche di riconosciuta importanza, allo scopo di sviluppare metodologie e studi utili per le ricerche oggetto della sua tesi.
Al termine di ogni anno di corso, il dottorando presenta una relazione scritta sull’attività scientifica e didattica svolta, che viene discussa dal dottorando in seduta pubblica entro il 31 dicembre e viene sottoposta al giudizio del Consiglio di Programma per l’ammissione del dottorando all’anno di corso successivo.
Durante il terzo anno, il dottorando completa le proprie ricerche e procede alla stesura della tesi. A questo scopo, il Consiglio di Programma assegna ad ogni dottorando due docenti, uno interno al consiglio, l’altro esterno, esperti del campo affrontato nella tesi, allo scopo di consigliarlo e guidarlo nella stesura.
CURRICULUM: Biodiversità, sviluppo e crescita delle piante
Il curriculum “Biodiversità, sviluppo e crescita delle piante”, a cui afferiscono i Docenti dei settori Fisiologia Vegetale e Genetica Agraria della Facoltà di Agraria, è riferito allo studio, mediante tecniche biotecnologiche e di biologia molecolare, di diversi aspetti delle funzioni delle piante. Fra questi, lo sviluppo e la crescita delle piante vengono studiati in riferimento ai geni coinvolti nei processi di differenziamento vegetale, sia in vivo che in vitro. Vengono inoltre studiati i geni coinvolti nella risposta delle piante a stimoli ambientali, nella produzione di ormoni vegetali e in condizioni di stress, biotici e abiotici, anche in relazione al rapporto fra differenziamento e cicli biochimici, in particolare dei carboidrati e dei lipidi. Questi rappresentano infatti dei segnali capaci di regolare il metabolismo e lo sviluppo della pianta, inducendo o reprimendo l’espressione di numerosi geni.
Altri studi sono riferiti alla struttura del genoma e del proteoma vegetale. La struttura del genoma viene studiata con particolare riguardo alla componente di DNA ripetitivo e alla sua importanza nella regolazione dell’attività dei geni, e all’influenza di questa nell’insorgenza della eterosi.
Gli studi genomici e proteomici sono anche finalizzati all’analisi della biodiversità delle specie vegetali. Questo è un aspetto che l’erosione della variabilità naturale esistente, legata a cause di origine antropica, rende quanto mai importante e attuale, anche a livello di qualità dei prodotti alimentari e della loro tracciabilità.
AMMISSIONE AL CORSO
L’ammissione alla Scuola di Dottorato avviene mediante concorso per titoli e colloquio orale. Si invita a verificare sul sito dell’Università di Pisa (www.unipi.it) l’uscita del bando e le modalità del concorso.